Intervista a Matteo Martinelli, direttore dell’ Atletica Virtus C.R. Lucca: I successi della stagione appena conclusa e le scommesse per un futuro in grande.

Autunno è tempo di bilanci, e in casa Virtus non si fa eccezione. A cavallo tra una stagione sportiva e quella successiva facciamo un resoconto dell’attività agonistica e dei risultati in pista col direttore tecnico Matteo Martinelli, che ci illustrerà anche le prospettive della società biancoceleste per il biennio 2018/19.

Matteo, la tua storia nella Atletica Virtus ormai è più che decennale: in gioventù come atleta e poi, sempre giovanissimo, da direttore sportivo, carica che ricopri ormai da 16 anni. Con questo bagaglio di esperienza alle spalle, come giudichi la stagione 2017/18?
La Virtus nella sua lunga storia ha avuto annate buone e annate meno buone, ma onestamente devo dire che quella appena conclusa è stata forse una delle stagioni migliori per la società, forse irripetibile. Da un punto di vista sportivo abbiamo raggiunto risultati agonistici straordinari, sia come squadra che come singoli atleti. L’elenco dei successi sarebbe lungo, tuttavia vale la pena ricordare lo scudetto tricolore indoor conquistato dalla squadra Promesse ad Ancona e l’ottima qualificazione della squadra assoluta alla finale di serie A-ORO, mentre a livello individuale non si può non citare Idea Pieroni, che in maglia azzurra si è qualificata quarta agli europei giovanili ed ha gareggiato alle olimpiadi giovanili di Buenos Aires. Straordinario sul piano internazionale anche il paratleta simbolo della Virtus, Andrea Lanfri, che in una stagione di passaggio verso i mondiali di Doha (2019) e le olimpiadi di Tokio (2020) ha comunque portato a casa medaglie prestigiose ai campionati europei di Berlino.

Ma non solo di medaglie si parla. C’è stato infatti anche un incoraggiante aumento dei tesserati, che per una società sportiva è sempre un ottimo segnale: a cosa attribuisci questa tendenza?
Questo è il secondo aspetto che rende il 2018 un anno forse irripetibile. La Virtus da sempre ha prestato un occhio di riguardo al territorio ed al settore giovanile, ma con l’ultimo anno questi due fronti sono diventati la priorità assoluta  e dopo un anno i risultati sono palpabili. In alcune categorie giovanili gli iscritti sono addirittura raddoppiati, ed il totale dei ragazzi e ragazze di elementari e medie che hanno scelto la Virtus come società in cui fare sport ammonta a circa 400, che per un comprensorio medio-piccolo come la piana di Lucca è un numero ragguardevole. Sicuramente questo è frutto anche del grande sforzo dello staff della comunicazione, che ha raddoppiato i propri sforzi per portare alla Virtus una visibilità maggiore sui social, sulla stampa e in televisione, ma penso di poter dire che questo lavoro sarebbe servito a poco senza un ambiente sano, sereno e di altissimo livello tecnico come quello che riusciamo a creare quotidianamente al campo scuola Moreno Martini. Non basta attirare le persone se poi non riesci ad offrire un servizio di qualità.

Un obbiettivo strategico quindi: quali sono le ragioni che vi hanno spinto in questa direzione?
La volontà di creare un legame forte col territorio lucchese e con la società che ci circonda. Se poi tra i ragazzi che oggi frequentano la Virtus ci saranno dei futuri campioni tanto meglio, ma la nostra priorità è promuovere un modello di sport e di vita sano, aggregativo, includente ed integrato col territorio di cui fa parte. E’ la nostra scommessa per il futuro della società. Una società che nel solco tracciato dall’avv. Enzo Sansoni e, successivamente, dall’avv. Adriano Montinari ed oggi da Ferdinando Caturegli deve andare avanti e brillare di luce propria indipendentemente da coloro che la costituiscono, a qualunque livello, nei vari momenti della sua vita. La società prima che le persone.

Parliamo allora proprio di questo futuro: una nuova stagione è alle porte e i successi dei mesi scorsi parrebbero suggerire risultati ancora migliori. Quai sono le aspettative?
Vorrei intanto fare una osservazione che, visto il costante calo dei finanziamenti indirizzati all’atletica leggera negli ultimi anni da parte di sponsor ed istituzioni, non è né banale né scontata: che la Virtus CR Lucca riuscirà cioè a gareggiare nella nuova stagione in tutte le categorie dove si è presentata in passato. Questo come società lo riteniamo già un grande successo. A livello sportivo la squadra assoluta punta a confermare serenamente la propria permanenza nella serie A-argento, fermo restando che se le condizioni lo permettessero una promozione non sarebbe affatto da disdegnare, mentre per la squadra femminile la presenza di alcune specialiste di eccezione come Elisa Naldi ci fa incrociare le dita per una possibile promozione in serie B nazionale, che per la Virtus sarebbe un evento storico.

A livello individuale invece quali sono gli atleti da tenere d’occhio nei prossimi mesi?
Oltre alle già citate Idea Pieroni ed Elisa Naldi, sicuramente Asia Salerno per i lanci. Nel settore maschile vale sempre la pena di seguire Nicola Vizzoni, ex argento olimpico nel lancio del martello, mentre tra gli emergenti sono molto curioso di vedere la crescita di Dario Fazzi e Mattia Paterni, che hanno le carte in regola per diventare le nostre prossime punte di diamante nel mezzofondo e negli ostacoli.

Parlando di mercato invece, la scorsa stagione ci sono state delle new entry d’eccellenza nella Virtus: c’è qualcosa che bolle in pentola anche per la nuova stagione?
E’ presto per sbottonarsi, ma posso dire che ci sono alcune trattative interessanti in corso che come direttore tecnico sto portando avanti con un occhio alle necessità sportive e un altro al bilancio della società. Probabilmente nei prossimi giorni concluderemo con un ostacolista di livello nazionale, e ci sono un altro paio di bravissimi atleti che hanno espresso interesse a vestire la maglia biancoceleste, di cui uno addirittura da Londra. Nelle prossime settimane molti nodi si scioglieranno, ma intanto posso dire che come società siamo lusingati che tanti atleti ed atlete di altissimo livello dimostrino un tale interesse per entrare nella nostra squadra.

“Ci spinge la volontà di creare un legame forte col territorio lucchese e la priorità di promuovere un modello di sport e di vita sano. Nelle categorie giovanili li iscritti sono raddoppiati”.

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